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Allenamento in gravidanza

Allenamento in gravidanza

Un argomento molto discusso che crea numerosi diverbi tra persone a favore, a sfavore e altre che stanno nel mezzo. Vediamo insieme quale sono le linee guida per affrontare l'allenamento in gravidanza e trarne il massimo beneficio.

Linee guida:

- Affidarsi al proprio medico e ginecologo prima di iniziare un percorso di allenamento, sia per soggetti sedentari che per atleti;

- Affidarsi a professionisti dell'allenamento meglio se con esperienza pregressa;

- Sviluppare una buona autoregolazione accompagnata da una dose di prudenza;

- Fatta eccezione per gravidanze a rischio o problematiche particolari, l'allenamento di intensità e volume moderati possono essere praticati da chiunque.

Adattamenti strutturali e cardiovascolari

STRUTTURALI:

- Aumentatata iperlordosi a causa dell'espansione dell'utero con cambiamento del centro di gravità.

- Aumento della cifosi dorsale a causa di un aumento  del seno.

- Aumentata capacità articolare data da un incremento dell'ormone relaxina, si consiglia quindi  di prediligere esercizi ad esecuzione lenta con carichi leggeri soprattutto nel primo trimestre.

- Diastasi addominale (separazione del muscolo retto di destra da quello di sinistra) dovuta all' accrescimento dell'utero.

CARDIOVASCOLARI:

- Aumento del volume del sangue del 30%-50%, con conseguente incremento della frequenza cardiaca e della gittata sistolica di 10-20 battiti al minuto circa, per questo motivo sono sconsigliati allenamenti ad alta intensità in quanto potrebbero causare ipossia fetale a causa delle elevate esigenze metaboliche dell'organismo, impegnato a sostenere grossi sforzi,si consiglia di mantenere una frequenza cardiaca tra il  50 % ed il 70 % .

- Maggior consumo di ossigeno durante gli esercizi con componente antigravitaria quali  jogging  e marcia, soprattutto se effettuati in salita.

- Riduzione del ritorno venoso.

- Possibilità di minor risposta simpatica al lavoro muscolare nell' ultimo trimestre.

- Resistenza all'insulina e riduzione dell'utilizzo dei carboidrati a riposo ed in gravidanza inoltrata.

- Aumento della risposta ventilatoria a riposo e durante esrcizi sub-massimali.

- Adattamenti termoregolatori  con conseguente aumento della temperaturatura corporea, per questo è consigliato allenarsi nelle prime ore della mattina, evitando i luoghi caldi e le ore centrali della giornata.

Consigli generali

Alla luce di quanto sopraesposto, è piu opportuno allenarsi con esercizio frequente ad intensità moderata della durata dai 30'-45' soprattutto nel primo trimestre dove tutte le attività andranno monitorate.

Nel  trimestre centrale è possibile aumentare gradualmente l'attività fisica che invece andrà diminuita sia nell intensità che nella durata nell'ultimo trimestre in presenza dei primi sintomi di sforzo e di affaticamento generale.

Consigli specifici

Esercizi per migliorare la cifosi : stretching dei pettorali, rinforzo e potenziamento dei muscoli retro-positori dell'omero  ( deltoide posteriore, trapezio centrale, extrarotatori della cuffia )

Esercizi per l'iperlordosi:  stretching posturali (metodica Mezieres), stretching dei paravertebrali, ileo psoas, retto femorale, potenziamento dei muscoli trasverso dell' addome, obliquo esterno ed interno, retto addominale, glutei e ischiocrurali.

Esercizi per il travaglio : esercizi respiratori con lo scopo di ampliare la capacità toracica, rinforzare il diaframma, elastizzare i muscoli del pavimento pelvico (esercizi di Kegel).

Incremento delle capacità cardio - circolatorie e vascolari: tramite un lavoro progressivo con circuiti cardio-fitness.

 

ESEMPI: SCHEDA 1

TREADMILL 10 '

SQUADRA 3 X 30''

EXTRAROTAZIONI CON BASTONE 3X10

CRUNCH SU PANCA INCLINATA 3X10-15

SQUAT IN APPOGGIO AL MURO CON SWISS BALL 3X10

MILITARY PRESS MANUBRI IN PIEDI 3X 10

SPINTE MANUBRI PANCA INCLINATA 2X 10

PULLEY AL PETTO PRESA LARGA  3X10

  TRICIPITI ESTENSIONI AL CAVO 3 X 10

TREADMILL 10'

N.B: ESECUZIONE LENTA DEGLI ESERCIZI , RECUPERI COMPLETI TRA LE STAZIONI 2'

 

BIKE ORIZZONTALE 5 '  FREQ . 60%

PONTE PER GLUTEI 3X 10/15

SIDE PLANCHE 3 X 30''

TREADMILL 5' FREQ. 60%

SLANCI INDIETRO 3 X 10 ( ESECUZIONE LENTA ,CONTRAZIONE 1' SECONDO IN ALTO)

CRUNCH OBLIQUO  CON SWISS BALL 3 X 10/15

BIKE  5'/ 10'.

N. B: RIPOSO COMPLETO TRA LE STAZIONI 1,30"/ 2' , INCREMENTARE DEL 5% IL LAVORO SULLE MACCHINE CARDIO OGNI SETTIMANA FINO AL 70%.

 

Conclusioni

Infine posso asserire che l'obiettivo dell'allenamento in gravidanza non è il miglioramento della perfomance, ma il mantenimento di un buono stato di forma generale , che ci darà dei benifici sia a noi stesse che al feto e ci aiuterà a riprendere piu velocemente il livello precedente nel post partum.

E' stato dimostrato che l'esercizio frequente, ha un effetto benefico sul feto, in quanto aumenta le riserve metaboliche e cardiorespiratorie ed accoppiato ad un adeguato programma di potenziamento muscolare apporta numerosi benefici come:

- la riduzione dei dolori tipici della gestazione 

- maggior controllo del peso ( che deve aggirarsi sui 12-14 kg in piu' nell'arco dei 9 mesi)

- la riduzione dei rischi associati a patologie come il diabete gestazionale e l' iperinsulinemia.

Sul fronte pscologico abbiamo altri vantaggi, dal miglioramento del benessere generale a quello della propria immagine corporea; inoltre degli studi hanno dimostrato che esiste una correllazione del miglioramento della depressione post partum, quindi perchè rinunciarci , trovate l'allenamento giusto per voi e buon allenamento.


A cura della Dott.ssa Maria Luisa Torrisi

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