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Ricomposizione corporea in base al biotipo morfologico

Ricomposizione corporea in base al biotipo morfologico

Il biotipo morfologico indica la costituzione individuale basata su un certo grado di codice genetico. Già dai tempi della medicina di Ippocrate, e qui torniamo indietro di migliaia di anni, ma anche nella medicina orientale, i medici avevano individuato delle differenze costituzionale fra le persone e hanno praticamente cercato di suddividere queste differenze in 4 biotipi principali. Anche se ci sono scuole di pensiero che ancora si rifanno alle 3 classificazioni di Sheldon degli anni 40’, poi perfezionati con ulteriori studi, la classificazione che in realtà sembra essere più completa è basata su 4 somatotipi. In base alla forma del cranio e alla forma costituzionale del corpo, le persone possono essere inserite in un biotipo piuttosto che l'altro. Vediamo quali sono.

Il sanguigno 

Il biotipo sanguigno è per intenderci quello che ha il cranio totalmente squadrato, oppure a parallelepipedo, con il bordo delle mandibole ad angolo retto, le tempie in linea con la mandibola. Ci sono molte persone che appartengono a questa categoria: molto spesso sono quelle che hanno una buona muscolatura e hanno un'estrema facilità a mettere su massa muscolare quando si allenano in palestra, però sono quelle persone che tendono a mettere il grasso soprattutto a livello dell'addome. Tendono ad accumulare grasso nella pancia “alta”, che appare rotonda, con un adipe molto duro e tendono ad accumulare adipe sul tronco,  mentre riescono a mantenere nel contempo una buona quantità di muscolatura.

Il linfatico

Il biotipo linfatico è quello che tende ad avere la mandibola più larga rispetto alle tempie quindi presenta un cranio tendenzialmente a trapezio, tende ad avere un adipe molto molle distribuito su tutto il corpo con un tono muscolare molto ridotto. Le donne per esempio tendono ad avere molta cellulite, ristagni soprattutto attorno alle caviglie e alle ginocchia e ad avere delle braccia un tantino flaccide.

Il cerebrale

Il biotipo cerebrale è agli antipodi di quello linfatico, ha un viso di tipo triangolare con la punta verso il basso, le tempie molto larghe. Generalmente sono persone iperattive, asciutte, magroline, esili e che tendono ad essere ansiose ed a dormire male. C’è la tendenza ad essere molto suscettibile caratterialmente, fa una fatica boia a mettere muscolo, ma in compenso, fortunatamente, anche grasso.

Il bilioso 

Il bilioso invece è il più fortunato in teoria perché unisce le caratteristiche positive del celebrale e a quelle del tipo sanguigno. Abbastanza resistente, ha una buona muscolatura e accumula poco adipe. Generalmente il bilioso ha un viso di tipo con gli zigomi prominenti rispetto la mandibola; ha un'ossatura a metà tra quella del celebrale e quella del sanguigno, quindi a un'ossatura non troppo grande ed ha una fisicità piuttosto asciutta che riesce comunque a svilupparsi in buona facilità e velocemente con degli allenamenti mirati.

La maggior parte delle persone non appartiene semplicemente a un unico biotipo, ma sono una combinazione di 2 o 3 biotipi.

Facciamo un esempio: la donna con la forma a pera, ovvero con le spalle piccole il viso piccolo, che quindi può essere di tipo celebrale o bilioso. Ha i fianchi un po' più larghi che tendono ad accumulare liquidi e cellulite e quindi quella zona corporea priva di una buona componente di tipo linfatico. Questo perchè è una persona di una combinazione mista.

Altri invece, possono essere una combinazione anche di tre o quattro biotipi: è proprio per questo che è proprio fondamentale farsi seguire da professionisti del benessere, sia nel campo della nutrizione che dell’allenamento, soprattutto se vi sia una necessità di dimagrire. Questo perché è una persona che partirà da uno biotipo o da tre biotipi diversi, dovranno avere un regime alimentare e un allevamento particolarmente specifico in relazione al loro fenotipo.

Sono proprio i metabolismi energetici lipidici e glucidici a determinare i punti fondamentali di una ricomposizione corporea: chi tenderà ad accumulare maggiormente grasso e tendenzialmente avrà facilità a sviluppare anche il muscolo dovrà cercare di mantenere i picchi insulinemia il più basso possibile, ovvero controllare parecchio la quota di carboidrati giornaliera.

Chi invece avrà difficoltà a mettere massa muscolare (e anche massa grassa quindi), i famosi biotipi iperattivi, dovrà invece alzare la quota di carboidrati, creando magari un lieve surplus nel regime dietetico per poter sostenere il proprio metabolismo.

Per i professionisti del benessere fare un piano alimentare personalizzato o un allenamento mirato è fondamentale tenere conto dell'aspetto genetico e quindi del somatotipo morfologico.

La capacità di utilizzare i nutrienti in maniera funzionale alla  propria quotidianeità è diversa per ogni individuo e quindi questo risulta essere un aspetto dal quale partire per ottenere un risultato finalizzato al miglioramento della salute ed al raggiungimento del picco di performance fisica e mentale.


A cura del Dr. Teggi Davide

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