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L’importanza dello stretching nell'indoor cycling

L’importanza dello stretching nell'indoor cycling

Lo stretching o allungamento muscolare è una fase di fondamentale importanza da eseguire soprattutto al termine della sessione di allenamento.

È necessario, dopo aver eseguito un corretto defaticamento, procedere con esercizi di stretching, caratterizzati da movimenti lenti e prolungati, da svolgere sempre in sicurezza ed individuando un punto di appoggio che ne determini la corretta esecuzione.

Dopo aver riportato i gruppi muscolari da uno stato attivo ad uno stato di riposo (al fine di evitare ristagni di sangue, crolli rapidi della pressione, capogiri, crampi muscolari ed infortuni), con lo stretching aiutiamo il corpo e la mente a raggiungere una condizione di rilassamento e di benessere.

Durante la pedalata le ginocchia e le anche non vengono mai estese completamente, di conseguenza i muscoli posteriori della coscia ed i flessori dell’anca restano accorciati. Per cui, terminato il work out, è rilevante allungare i vari distretti muscolari, per circa venti-trenta secondi, fino ad avvertire un leggero fastidio (mai dolore), ricordando di non trascurare la respirazione, ovvero: è importante accompagnare ciascun esercizio alle fasi di inspirazione ed espirazione.

È doveroso ricordare agli allievi di non “molleggiare con le gambe” durante lo svolgimento dello stretching, in quanto tale movimento potrebbe arrecare danni anche a lungo termine.

Tra i vari esercizi da compiere annoveriamo: esercizi per i posteriori della coscia (ischio crurali), per i quadricipiti, per i polpacci, per i flessori dell’anca, per i glutei.

L’obiettivo è sempre eseguire tutte le fasi della pedalata in modo tecnico, professionale e soprattutto in sicurezza. Ognuna di esse richiede la sua tempistica che deve essere rispettata e non assolutamente ovviata: l’istruttore ha il dovere di promuovere la salute e di prevenire l’insorgenza di danni correlateti al movimento della pedalata.

Articolo a cura del Dott. Cirella Assunta

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