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Yoga in gravidanza

Yoga in gravidanza

La gravidanza rappresenta un periodo di profonda connessione fisiologica ed emotiva tra la madre e il suo bambino, fin dai primissimi istanti dopo il concepimento, è l ’unione di una vita generatrice ed una che aspetta di vivere la propria.

L’attesa di un bimbo sconvolge totalmente lo stile di vita della donna e rende necessario il riassetto delle molteplici aree della sua vita: lavorativa, dei cambiamenti corporei, relazionale e finanziaria. Tante emozioni iniziano a manifestarsi   e la futura mamma potrebbe sentirsi totalmente sopraffatta da tutti questi cambiamenti tanto da sperimentare un senso di smarrimento e perdita di equilibrio interiore.

Lo yoga in gravidanza è un ottimo supporto fisico – emotivo che accompagna la donna prima, durante e dopo questo viaggio meraviglioso di mettere al mondo una vita; infatti offre benefici sia durante la gestazione che dopo la nascita: fa bene alla mamma e fa bene al bambino. È uno strumento di consapevolezza molto utile se unito all’ascolto del proprio corpo e del proprio istinto naturale.

Durante i nove mesi la donna si ritrova ad affrontare molti cambiamenti che possono portare stress psicofisico, e poiché non va dimenticato che fin dai primi mesi  il nascituro assorbirà non solo le conseguenze biologiche ma anche quelle psicologiche, è necessario cercare di mitigare quanto più è possibile ansia e stress in modo da avere una gestazione più serena e tranquilla.

  • Quando cominciare lo yoga in gravidanza? 

Per proteggere la tua salute e quella del tuo bambino, ti consiglio di seguire alcuni semplici ma fondamentali indicazioni:

Consulta il tuo medico;  prima di iniziare qualsiasi corso, chiedi l’approvazione al tuo ginecologo. Lo yoga potrebbe essere controindicato nel caso tu sia a rischio di parto pre-termine o soffra di cardiopatie o disturbi gravi alla schiena.

È consigliato iniziare le classi di yoga in gravidanza dopo un approvazione del medico  e continuare con costanza fino al termine della gravidanza.

Non esagerare; una regola generale molto importante è quella di non esagerare mai.

Presta attenzione al tuo corpo e a come ti senti, Inizia lentamente ed evita posizioni troppo avanzate per te o in cui non ti senti comoda,  anche uno sforzo meno duraturo o meno frequente può bastare per mantenerti in forma e prepararti al parto. Se sei già una praticante esperta, riconosci e accetta il fatto di dover leggermente modificare la tua routine con il passare dei mesi.

In ogni caso, se dovessi sentire dolori al basso ventre o altri segnali di allarme (sanguinamenti vaginali, riduzione dei movimenti fetali o contrazioni addominali), sospendi la lezione e contatta immediatamente il tuo ginecologo di fiducia.

  • Quali sono i benefici della pratica dello Yoga in gravidanza? 

Riduce il  mal di schiena : Uno dei disturbi più classici della gravidanza è il mal di schiena, perché la colonna è sempre più appesantita dal pancione in crescita. Nello yoga ci sono tante posizioni di allungamento che aiutano la postura e donano sollievo e rilassamento immediato, nella zona lombare senza bisogno di alcun farmaco antidolorifico.

Un sollievo nel primo trimestre con gli ormoni in subbuglio: Il primo trimestre è il momento degli ormoni in subbuglio, delle nausee e della stanchezza, dei cambi d’umore e delle ansie. Ogni donna reagisce in maniera diversa all’inizio della gravidanza, lo yoga può aiutare ad affrontare con serenità anche questa fase delicata e fastidiosa, ma bisogna prendere alcune precauzioni: evitare salti o posizioni di equilibrio estreme che potrebbero dare fastidio all’embrione, ancora in fase di assestamento.

Favorisce l’aumento del legame con il feto:  Lo yoga ci insegna a conoscere meglio il nostro corpo e offre molti vantaggi sia per la mamma sia per il feto. La futura mamma, attraverso le diverse asana e ai momenti di rilassamento profondo, impara ad ascoltarsi e riesce così a entrare presto in contatto anche con il suo bambino nella pancia.

Migliora la circolazione: Attraverso il regolare esercizio fisico che questa disciplina propone, si avverte un miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica, che si traduce in minore gonfiore e pesantezza alle gambe.

 Aiuta a dormire: Praticare regolarmente yoga aiuta anche a dormire meglio. Oltra all’esercizio fisico questa disciplina è fatta anche di una parte di respirazione. Imparando a praticare inspirazioni profonde e calme si attiverà il sistema parasimpatico che aiuta a regolare pressione e battito cardiaco, favorisce la digestione e di conseguenza il riposo notturno.

É un’ottima preparazione per il parto: Le diverse asana praticate dalla mamma aiutano il feto a trovare con delicatezza la corretta posizione per la nascita all’interno dell’utero. Intanto il bacino materno si allarga in modo delicato e naturale, in vista del parto. Tra l’altro molte posizioni yoga possono rivelarsi posizioni confortevoli per il parto, aiutano a tonificare i muscoli pelvici ed ad insegnare a canalizzare meglio il respiro durante il dolore delle contrazioni uterine

Insegna a respirare correttamente:  Respirazione yogica completa

Questa basilare tecnica di pranayama consiste in una lenta e consapevole inspirazione attraverso le narici, fino a riempire completamente i polmoni, seguita da una espirazione completa e prolungata.  Eseguire regolarmente questa tecnica ti aiuterà a mantenere la calma e a rilassare i muscoli quando ne avrai più bisogno. La pratica del respiro può rivelarsi una valida tecnica per alleviare i dolori del parto in modo naturale e tra l’altro assicura un regolare apporto di ossigeno al bambino.

Riduce ansia e stress:  Quando si ha paura o si accusa dolore il corpo produce adrenalina, che provoca la contemporanea riduzione di ossitocina (l’ormone che contribuisce a far progredire il travaglio verso il parto) nel sangue. La pratica del pranayama (respirazione yogica) ha potere di calmare il corpo e la mente, riducendo i fattori che portano il corpo a produrre adrenalina e aiutando le future mamme durante i difficili momenti del parto.

Tonifica il corpo e regala energia: Aumentare la forza, la flessibilità e la resistenza muscolare sono  utili per il travaglio e il parto. La pratica regolare dello yoga rende il corpo di una futura mamma ogni giorno più forte e pronto ad affrontare tutte le fatiche che l’aspettano, ma è soprattutto la nuova forza interiore acquisita che farà la differenza per fronteggiare la nuova e impegnativa esperienza di genitore.

Continuare la pratica dopo il parto:  Se praticare yoga porta tantissimi benefici alle future mamme, ne regala altrettanti anche alle neomamme, dunque è importante non smettere quando è nato il bebè. Come ha dimostrato uno studio di qualche anno fa dell’Università del Colorado, continuare a praticare yoga, soprattutto le tecniche di respirazione e di meditazione, nei mesi dopo il parto riduce l’insorgenza di depressione post partum.

Come si svolge una classe di Yoga in gravidanza? 

La pratica inizia focalizzando l’attenzione alle emozioni, le sensazioni corporee, al respiro nel momento presente, prendendo coscienza di come ci si sente nel “qui ed ora” . Segue un riscaldamento non aerobico di tutte le articolazioni del corpo, proseguendo con le Asana, le posture,  scelte e adattate alla  settimana di gestazione che sta vivendo l’allieva.

Le diverse asana praticate, sia in piedi che da seduta o sdraiata, sviluppano maggior forza e flessibilità muscolare e migliorano le capacità di equilibrio.

Durante la pratica viene spesso posta l’attenzione sulla respirazione, sincronizzando le inspirazioni e le espirazioni con il movimento; questa accresciuta consapevolezza sul modo in cui si respira aiuterà molto durante le fasi del travaglio.

Quando si avrà bisogno, verranno usati dei supporti come cuscini, blocchi o cinture per mantenere le posizioni comodamente e più a lungo, in modo tale da poter godere di tutti i benefici o per facilitare le transizioni da una posizione all’altra.

Alla fine della sequenza delle posture segue una meditazione rilassante mente- corpo , rilassando tutti i muscoli che sono stati ingaggiati, calmando la mente e portando l’attenzione nuovamente sul proprio respiro , prendendo consapevolezza della magia che cresce dentro il pancione.

In conclusione possiamo dire che praticando lo yoga in gravidanza si sbloccano le tensioni causate dall’irrigidimento muscolare e articolare eliminando  di conseguenza stress e stanchezza mentale .

Per una donna , praticare in questo momento unico e speciale , dove la vita cresce dentro di se e il senso dell’unione è esperienza quotidiana, aiuta a comprendere la preziosità del momento donandole consapevolezza, conducendo lo spirito all’ascolto sottile del rapporto con bambino; perché immersi in un mondo frenetico, dove tutto scorre velocemente senza avere il tempo di vivere il presente certe considerazioni possono venir meno, con il rimpianto di non aver saputo cogliere il momento con la giusta energia ed armonia.

Avere la possibilità di sintonizzare il  respiro della mamma  al primo respiro nel mondo del proprio bambino, per vivere con naturalezza la meraviglia della nascita. E’ questa la magia dello yoga in gravidanza.

A cura di Dr.ssa Nausicaa Schiano Di Cola
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