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TRX come attrezzo facilitatore nello squat.

TRX come attrezzo facilitatore nello squat.

Lo squat è un movimento con dominanza di ginocchio che aumenta la forza e la mobilità articolare sia delle spalle sia del bacino, in quanto nel movimento di tenuta miglioro la forza dei muscoli di “tirata” come dorsale, deltoide e bicipite.

Grazie alle maniglie del TRX, possiamo tenerci aggrappaci e facilitare la corretta esecuzione realizzando un’accosciata completa con le ginocchia che non superano la punta dei piedi, mantenendo la schiena dritta, evitando così inclinazioni che avvengono molto più frequentemente nello squat body free o con attrezzi.

La causa primaria di alcuni compensi che andiamo a creare è il risultato di uno schema motorio mancante e/o errato.

Quindi, lo squat al TRX è veramente adatto a tutti, fornisce assistenza sia nel movimento eccentrico che concentrico.

Viene proposto ai soggetti neofiti, i quali, eseguono versioni basilari, fino ad atleti di alto livello che adottano varianti più complesse. 

Spesso per soggetti più deboli o atleti/persone che rientrano da un infortunio il modo più semplice per eseguire lo squat è quello di abbassare il centro di gravità portando inizialmente le ginocchia in avanti oltre le punte dei piedi, fino a raggiungere il limite dell'arco di movimento della caviglia.

Questo squat eseguito con dominanza dell’articolazione tibiotarsica causa un piegamento eccessivo delle ginocchia, necessario a raggiungere la posizione con le cosce parallele al pavimento.

La muscolatura coinvolta per la parte inferiore è:

- quadricipite femorale

- gluteo

- bicipite femorale

La muscolatura coinvolta per la parte superiore è:

-dorsali

-deltoidi

-bicipiti 

Tipologie di baricentro:

- baricentro posteriore (fronte al trx)

- baricentro neutro (fronte al trx)

- baricentro anteriore (schiena al trx)

Studi biomeccanici (s1996 Wilk, Escamila e Fleisig pubblicato su AJSM) hanno riscontrato che l'alterazione del baricentro influisce sui rapporti di attività muscolare tra il quadricipite e bicipite femorale.

Gli autori hanno confrontato lo squat e la leg press e hanno scoperto che il piano di orientamento del corpo produce un effetto significativo sull'attività muscolare.

Durante lo squat eretto, quando il baricentro è neutro, i gruppi muscolari del quadricipite e del tendine rotuleo hanno prodotto una quantità relativa di co-contrazione durante la parte concentrica dell'esercizio.

Tuttavia, quando si è eseguita la leg press e il baricentro è stato posizionato posteriormente il contributo dei muscoli posteriori della coscia all'attività è stato significativamente inferiore.

Quindi, quando si esegue un esercizio in cui il baricentro è posteriore aumenta l'attività dei quadricipiti e diminuisce quella degli hamstring (muscoli flessori-posteriori del ginocchio).

Al contrario, se ti pieghi in avanti durante un movimento di accosciata, aumenterà il contributo dei muscoli posteriori della coscia.

Uno squat neutro con un centro di gravità neutro produrrà la co-contrazione dei due muscoli in modo equiparato.

Uno squat può essere definito come:

“un movimento in cui ci si flette attraverso il movimento dei fianchi, delle ginocchia e della caviglia”.

Lo squat (inteso come movimento completo), si verifica principalmente sul piano sagittale, mentre, il movimento della colonna vertebrale, dei fianchi, delle ginocchia e della caviglia coinvolge tutti e tre i piani (sagittale, frontale e trasversale)


A cura di Carlotta Andracchio.


Corso Functional Trainer 1° livello