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Postura e recettori

Postura e recettori

Quando si studiano le relazioni tra la postura e i recettori, è bene tenere a mente il concetto di sistema tonico posturale (comunemente abbreviato in STP). 

Estremamente complesso, esso ha il fine di mantenere un assetto posturale attraverso un’azione anti gravitaria, ossia contrastare la forza di gravità. Interviene non solo nella fase statica, ma anche nel movimento; contribuisce al suo avviamento, lo prepara, da equilibrio e aiuta il lavoro delle fibre dei muscoli fasici durante lo sforzo.


Quali sono i recettori che vanno analizzati?


  • Il piede
  • L’occhio
  • L’apparato stomatognatico



Il piede

Costituisce un sistema assai funzionale ed efficiente di esterocettività e propriocettività (muscoli, pelle, articolazioni). I fusi neuromuscolari sono abbondanti a livello dei muscoli del piede, mentre quelli articolari a livello della caviglia.

Vi intervengono diverse informazioni: la propriocezione muscolare e articolare del piede e della caviglia e, in modo particolare, la pianta del piede, la quale contiene numerosi esterocettori.

  • Il piede può presentarsi in tre modi diversi:
  • Come elemento causativo, in cui è il responsabile dello squilibrio posturale che provoca tale alterazione
  • Come elemento adattivo, tamponando uno squilibrio discendente (tendenzialmente ha origine dall’occhio o dai denti)
  • Come elemento misto, che presenta contemporaneamente un versante adattativo e un versante causativo


L’occhio

In letteratura sono presenti molti lavori che attestano l’importanza del recettore oculare per l’equilibrio tonico posturale; infatti, in queste ricerche è stato dimostrato che, modificando leggermente la tensione del muscolo retto esterno dell’occhio di un pesce, questo si metteva a girare in tondo presentando, dopo diverso tempo, una deformazione della spina dorsale, ossia un importante atteggiamento scoliotico. Non è un caso infatti che siano stati riscontrati alterazioni del recettore oculare nei bambini con atteggiamenti scoliotici con asimmetria di convergenza e/o eteroforie.

Se osserviamo un soggetto in stazione eretta a occhi chiusi gli effetti posturali potrebbero essere:

  • La vibrazione dei muscoli retti inferiori provoca uno spostamento del centro di gravità corporeo posteriormente
  • Per i muscoli retti superiori lo spostamento del centro di gravità è anteriore
  • Le vibrazioni del retto esterno dell’occhio dx e del retto interno dell’occhio sx generano uno spostamento del centro di gravità verso sinistra
  • Le medesime vibrazioni sull’occhio sx provocano uno spostamento verso dx
  • Per concludere, quindi, è chiara l’assoluta partecipazione e importanza degli occhi in quanto recettore del sistema tonico posturale e consentono di comprendere che anche la più lieve asimmetria di tensione destra/sinistra costituirà delle ripercussioni posturali.


L’apparato stomatognatico

Spesso ci si è posto il quesito se l’apparato stomatognatico sia parte integrante del STP. A sostegno di questo quesito è importante fare delle considerazioni a riguardo.

Rappresenta il punto di unione tra le catene muscolari anteriori e posteriori. La mandibola e la lingua sono poste sulle catene muscolari anteriori. L’osso mascellare superiore ha un collegamento con le catene posteriori. Ci sono nuclei del trigemino che intervengono nell’equilibrio tonico posturale verso i nuclei dei nervi oculo motori, verso il talamo e l’ipotalamo, verso l’undicesimo nervo cranico e verso il collicolo.

Sono state, inoltre, trovate delle dimostrazioni, in letteratura, per cui:

  • Influenza dell’apparato masticatore sull’appoggio podalico
  • Influenza dell’appoggio podalico sull’apparato masticatore
  • Influenza dell’apparato masticatore sull’occhio
  • Influenze del quinto nervo cranico sul collicolo superiore e sul talamo
  • Influenze del quinto nervo cranico sulla parte alta del midollo cervicale
  • Influenze dell’occhio sull’ ATM


Ci è difficile rispondere con precisione al quesito inziale, ma due certezze possono essere espresse:

  • Gli squilibri dell’apparato stomatognatico decompensano il STP
  • Gli squilibri del STP provocano disturbi all’apparato masticatore


A cura del Dr. Fabio Crescenzi

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