I cookie sono piccoli file memorizzati nel tuo browser. Sono utilizzati per scopi tecnici, funzionali e di analisi. Continuando a navigare nel nostro sito web l’utente acconsente al loro impiego. È possibile modificare le impostazioni dei cookie del browser in qualsiasi momento.

Contattaci su Telegram Contattaci su Facebook
Numero Verde Amministrazione Contattaci su Telegram Contattaci su Facebook Contattaci su WhatsApp
Sport e Salute Ministero Dell'Interno FormaC Eso Eso Eso Europe Active Yoga Alliance Ministero Del Lavoro e Delle Politiche Sociali Fondo sociale europeo ISO 9001 Ministero Dell'Ambiente Protezione Civile MSP CSI ASC FitnessWork Performance Training Opes MIUR ECM Europeo

Parte 2: Indoor cycling e l’allenamento per gli arti inferiori

Parte 2: Indoor cycling e l’allenamento per gli arti inferiori

In gran parte delle attività motorie e sportive è richiesto un uso abbastanza importante degli arti inferiori con finalità funzionali, ma anche estetiche.

In molti si pongono una domanda: ma lo spinning ingrossa le gambe? Dipende, andiamo a rispondere con degli esempi pratici prendendo come esempio un soggetto sedentario ed uno invece allenato.

Il primo, il soggetto sedentario, praticando per la prima volta un’attività come lo spinning andrebbe a determinare un’ipertrofia muscolare funzionale. In altre parole, si andrebbe ad ottenere l’aumento del volume delle fibre muscolari, senza aumentarne però il numero.

Prendiamo in considerazione ora il secondo soggetto, quello allenato. Come massimo esponente di questa categoria consideriamo un body builder. Se uno sportivo di questo livello praticasse lo spinning andrebbe incontro ad un’ipoplasia muscolare. In questo caso il volume delle cellule muscolari diminuirebbe. Un soggetto allenato può tranquillamente svolgere un’attività come lo spinning ma sempre in volumi moderati come da allenarsi a livello cardiovascolare e cardiorespiratorio, senza però intaccare troppo la massa muscolare sviluppata.

Analizziamo ora i muscoli che vengono coinvolti grazie all’indoor cycling. Il movimento di pedalata associato ad una determinata resistenza (soggettiva) va in primis ad incrementare un aumento di volume dei muscoli flessori del ginocchio ed estensori dell’anca come anche gli ischi crurali, ovvero i muscoli posteriori della coscia.  

Durante la pedalata abbiamo anche la sollecitazione dei metabolismi, eccetto il metabolismo anaerobico lattacido, trattandosi di un’attività aerobica intervallata.

Oltre ai muscoli flessori ed i metabolismi, anche i quadricipiti sono altamente per via dell’estensione del ginocchio, il tricipite della sura (chiamato comunemente polpaccio) e il tibiale anteriore.

Come anche citato all’inizio dell’articolo, lo spinning include molteplici aspetti e benefici funzionali. Infatti, questo aiuta a mantenere e migliorare il ROM (range of motion) ovvero la mobilità articolare dell’anca, del ginocchio e caviglia.

Ricapitolando, lo spinning è ottimo per tutti i soggetti sedentari col fine di ripristinare le funzionalità di base. Inoltre, abbiamo un effetto “pumping” dovuto alla vasodilatazione dei vasi sanguigni. Tuttavia, è un effetto temporaneo che svanisce poco dopo il termine dell’allenamento. Molto importante è principalmente la definizione del tono basale degli arti inferiori.

Per rispondere alla domanda posta all’inizio dell’articolo, lo spinning non ingrossa le gambe ed è consigliato a tutti coloro che desiderano definire il muscolo e aumentare la mobilità del proprio corpo.


Gabriele Petrilli