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MEGLIO ALLENARSI IN PALESTRA O IN PISCINA? LA CONFUSIONE E IL DILEMMA DEL “SUPERMERCATO” OPEN

MEGLIO ALLENARSI IN PALESTRA O IN PISCINA? LA CONFUSIONE E IL DILEMMA DEL “SUPERMERCATO” OPEN

Ci sono diversi fattori e ragioni che spingono un individuo ad iscriversi in palestra/piscina per avviare un programma di esercizio fisico:

  • Per migliorare il proprio aspetto (riduzione di peso, aumento di peso, muscoli tonici, trofismo muscolare)
  • Su raccomandazione del medico (rieducazione post traumatica, lesioni o malattie)
  • Su richiesta di un amico o parente che si è appena iscritto
  • Per sentirsi meglio e avere più energia o semplicemente per fare qualcosa per se stessi
  • Per ridurre lo stress da lavoro e/o per migliorare la qualità della propria vita

Quando si inizia un programma di allenamento meglio appellarsi alle motivazioni positive e minimizzare le scuse o gli atteggiamenti negativi per non incorrere al successivo abbandono.
I fattori intorno a questo problema sono molto complessi e molto individuali. Se si capisce la psicologia che sta alla base della salute e del comportamento, si può essere in grado di motivare le persone al successo di una scelta a lungo termine di uno stile di vita sano. Per capire perché alla gente a volte manca la motivazione per svolgere una regolare attività fisica, si deve prima riconoscere un fatto semplice ma importante: l'esercizio è volontà e richiede tempo. Attività giornaliere e impegni spesso interferiscono con il tempo di una persona o con la motivazione ad esercitarsi. I tassi di abbandono sono in genere più elevati nei primi tre mesi di inizio di un programma, superati i quali, il rischio diminuisce sempre più in proporzione alla durata del programma stesso.

Ma una volta trovata una solida motivazione ad iniziare uno stile di vita sano, qual è la scelta migliore da fare? Dove iscriversi???

Di solito se non si conosce nessun frequentatore di palestre che può aiutarci in questo arduo compito, la tendenza è quella di fare un rapido tour, per poi scegliere la struttura che si avvicina maggiormente ai propri gusti:

  • Per una qualità/prezzo migliore
  • Perché attratti dagli spazi
  • Perché di forte tendenza
  • Perché accolti gradevolmente dalla receptionist

O più semplicemente perché, la struttura in questione, propone un offerta di servizi ad ampio raggio, e non avendo ancora le idee chiare, in fase di iscrizione, si viene allettati dalla proposta.
Tutte motivazioni spesso assai distanti da quelle che inizialmente ci hanno indotto al “cambiamento” portandoci fino a questo punto. Inizia la confusione…

Ora siamo iscritti in palestra, la tendenza degli ultimi anni, da parte degli impianti, è quella di proporre abbonamenti open all-inclusive, la nostra scelta è ricaduta proprio su uno di questi. Ma dove iniziare???
Se non guidati correttamente all’interno di questi veri e propri “labirinti emozionali” si rischia di fare un flop, un po’ come fare la spesa affamati all’interno di un grande supermercato, si compra di tutto, per poi arrivare a casa e non avere nulla con cui cenare. La confusione ci assale…

L’impianto offre tantissimi servizi:

  • Sala attrezzata
  • Numerose sale corsi
  • Spa
  • Piscina
  • Area bimbi
  • Personal trainer

Superato il primo approccio dove si “assaggia” un po’ di tutto, arriva il momento in cui, visti anche gli scarsi risultati ottenuti, si sente l’esigenza di concentrarsi maggiormente su di un’attività specifica. Piscina o Palestra??? Il dilemma….

Di solito se si è fuori forma o con qualche “acciacco” fisico e non si ha timore dell’acqua, la scelta, almeno inizialmente, cade proprio su quest’ultima.

Ma perché le persone, soprattutto se decondizionate, decidono di avvicinarsi all’acqua?

L’acqua è BELLEZZA, palestre, complessi turistici ed hotel, spesso le dedicano molto spazio all’interno dei loro inserti pubblicitari.
L’acqua è DIVERTIMENTO, mostrate ad un bambino una pozzanghera e ci si fionderà all’interno a piè pari.
L’acqua è PIACERE, dopo una giornata di lavoro la prima cosa a cui si pensa, appena giunti a casa, è il piacere di una doccia o un bagno caldo.
L’acqua è BENESSERE, sempre più medici consigliano il nuoto o l’acqua fitness ai propri pazienti.
Si conoscono ormai da diversi anni gli innegabili effetti positivi che l’acqua, grazie alle sue caratteristiche fisiche, fornisce al nostro organismo.
La legge di Archimede fa si che le articolazioni possano lavorare in situazioni di completo scarico.
La viscosità del fluido, la rende una macchina isocinetica perfetta, rispondendo in maniera graduale e proporzionata alla forza impiegata per spostarla, senza però mai essere “eccessiva”.
La pressione idrostatica permette di favorire la circolazione sanguigna e il ritorno venoso, diminuendo la sensazione di affaticamento.

L’acqua, che sia vissuta in orizzontale (nuoto) o in verticale (acqua fitness) può avere molteplici effetti positivi anche e soprattutto sulla nostra mente. Nell’arco degli anni all’interno del fitness abbiamo assistito ad un susseguirsi di mode, l’acqua non è stata da meno, si è passati da musica a tutto volume a discipline olistiche, da coreografie impegnate a gesti più semplici ed atletici. La società, grazie anche all’arrivo dei social, è sempre più attenta all’aspetto visivo, all’estetica, all’apparire. Per molte persone è difficile mettersi in “mostra” su di una macchina isotonica, con il rischio di essere osservati da tutti per l’utilizzo errato che si fa della stessa, o inserirsi all’interno di un corso di gruppo con una sala piena di specchi, stracolma di gente colorata e coodinata.

L’acqua in tutto questo ci aiuta molto, in acqua ci si sente leggeri, l’acqua nasconde e sorregge, una volta immersi, tutto ciò che rimane sotto il pelo dell’acqua è come se sparisse.
A questo punto, risulta però necessario sfatare un mito: L’acqua non è solo per persone anziane, disabili o in sovrappeso, l’acqua, se affrontata in un certo modo, può essere MOLTO impegnativa e può portare diversi effetti benefici anche ad atleti di alti livelli. Lascia pensare infatti come sempre più squadre sportive (calcio, basket, volleyball…) scelgono di affidare all’acqua parte della loro preparazione atletica.

Secondo recenti studi dell’Amercan College Sport Medicine, chi abbina una scheda terrestre ad una acquatica, vedrà raggiunti i propri risultati in maniera più veloce ed efficace. Questo in quanto si sottoporrebbe il nostro organismo a stimoli completamente opposti, la gravità è una forza che va dall’alto verso il basso, la spinta d’archimede è una forza invece opposta, che va dal basso verso l’alto, ciò sposa molto bene le due attività rendendole complementari. Lo stimolo che ne deriva, permetterebbe di avere risposte muscolari più attive ed efficaci.

Posate dunque il bilanciere e dedicatevi una o due sedute alla settimana in piscina, i vostri muscoli ringrazieranno!!!!!

Antonio RussoA cura del Dr. Antonio Russo
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